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Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 20 maggio

TRADERS Programmi TV dal 20 maggio e 5 FILM consigliati

E’ finalmente arrivato il tanto atteso 18 maggio che ci fa sentire un po’ più liberi, forse più umani perché se non è possibile il contatto con gli altri almeno la socialità in una certa misura lo è e noi siamo animali sociali. Il 18 maggio è stato il nostro 25 aprile di questo anno, (..) Questa settimana, da mercoledì 20 maggio, ci regala tanti film, passati e recenti. Ecco le mie scelte divise in 5 film commentati e molti di più solo elencati per data  (..) 

Appello: La Cultura va sostenuta, oltre che da chi vi lavora e dalla borghesia che spesso è la classe sociale più affezionata, anche e soprattutto dallo Stato, dal Governo. Come ha sostenuto una nota imprenditrice a capo di uno dei teatri simbolo della cultura milanese e come nel mio piccolo dico anch’io con tristezza dall’ inizio del lock down, il settore della Cultura è stato sommerso da un ‘silenzio assordante’, nessuno ha parlato di esso, di noi, siamo stati ignorati. Ma la Cultura, che sia cinema teatri musei biblioteche o affini, è fra i Valori essenziali di un paese, aiuta anche a rinforzare la salute psico-emotiva delle persone. La salute fisica è la prima cosa, ma accanto ci sono tanti aspetti che, a livello individuale e in questo caso molto a livello globale, vanno curati.

Alcuni film a seconda della giornata: Giovedì 21/5, Il cigno nero – Fa 10 anni questo film tacciato di essere un horror, definizione a mio parere banale per l’interpretazione giustamente da Oscar, che vinse, di Natalie Portman, eccezionale nel ruolo della ballerina classica dotata di un’ottima tecnica di ballo ma priva della passionalità pretesa dal durissimo direttore artistico Vincent Cassel. (..) Voto film: 8, a Natalie un 10 e lode!

Alcuni film a seconda della giornata: Venerdì 22/5, Jane Eyre – Siamo sul classico, a partire dalla scuola quando in uno degli anni di frequentazione ci fu dato di leggere e studiare l’opera e il personaggio Jane Eyre scritto dalla maggiore delle sorelle Brontë, (..) Franco Zeffirelli ha diretto questa versione per il cinema, (..). Il mio voto ossequioso è 9.

Alcuni film a seconda della giornata: Sabato 23/5, i film di Julia: Erin Brockovich-Forte come la verità e in seconda serata Il matrimonio del mio migliore amico – 1) Erin Brockovich è una figura realmente esistita e Julia Roberts, diretta da Steven Soderbergh nonché affiancata da un sempre simpatico e bravissimo Albert Finney, ha saputo renderla in modo davvero convincente (..) Oscar come miglior attrice protagonista. (..) 2) Film cult di fine anni 90 che, con la fidanzatina d’America, Cameron Diaz, e nuovamente la bella Julia (..) Nel cast uno strepitoso Ruppert Everett, (..) Che meraviglia questa pièce cinematografica, (..)  in onda in seconda serata. I voti: 1) 9, 2) 8.

Alcuni film a seconda della giornata: Domenica 24/5 in seconda serata, Sliding doors – E’ il 1998 quando con la regia di Peter Howitt esce nelle sale questa commedia americana sul dubbio amletico del ‘e se fossi arrivata un secondo prima?’. La protagonista, Gwyneth Paltrow, si divide in 2: la ragazza che riesce a prendere il treno della metropolitana (..)  e la ragazza che inciampa, perde il treno (..) Il voto è 7,5.

Alcuni film a seconda della giornata: Lunedì 25/5, Attrazione fatale – Glenn Close, Michael Douglas e l’indimenticabile thriller targato 1987. (..) Suspense e ‘high quality’ ancora sanno intrigare e tenere con il fiato sospeso. Voto: 8,5.

Concludo con un elenco di altri film che consiglio, dal 20 al 26 maggio, divisi per data: (..)

 

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Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 13 maggio

Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 13 maggio

I film di maggio, proseguiamo da mercoledì 13 con un’altra settimana di programmi

Siamo al 66° giorno dall’inizio del lock down. (..) distraiamoci come piace a noi, torniamo a gustare l’Arte e a sognare con i grandi film, da oggi 13 maggio al prossimo martedì, (..)

Alcuni film a seconda della giornata: Mercoledì 13/5, “Agnese di Dio” – Comincio dal.. Teatro! Ebbene sì, dal mio amato teatro e, in particolare, da un testo(..) scritto da John Pielmeier  (..) Ragione vs. Fede, quale delle due vince? Voto: 8.

Alcuni film a seconda della giornata: Venerdì 15/5, “Il diavolo veste Prada” e “Tutti i soldi del mondo” – Dopodomani verranno proiettati due film più o meno alla stessa ora su canali diversi, dei quali l’uno ha fatto un pò di storia del cinema, nel mondo della commedia ispirata a un personaggio reale, grazie all’interpretazione strepitosa di una mai banale Streep e l’altro racconta con la maestria di un regista quale è Ridley Scott un terribile fatto di cronaca conclusosi in modo insperato, cioè il rapimento Getty.  (..) Il mio voto ai due film è, rispettivamente, 9,5 e 8,5.

Alcuni film a seconda della giornata: Sabato 16/5, “Come sposare un milionario” – Questo film del 1953, più classico di così!, ottenne un successo che è ancora oggi, non solo comprensibile, ma ammirevole per lo stile, le bellissime interpreti, l’eleganza (..) I comici imprevisti,i dialoghi spassosi, la raffinatezza di questo film sono ancora oggi da 10 e lode!

Alcuni film a seconda della giornata: Lunedì 18/5, “La finestra sul cortile” e “Perfetti sconosciuti” – (..) Se il primo è fra i top del missing Alfred Hitchcock – non ne conosco eredi artistici – (..) l’altro è un ottimo prodotto italiano, assai più recente, con un cast eccellente di attori della commedia nostrana e una storia vicina a tutti noi se possediamo uno o più cellulari, forse quindi a tutti nessuno escluso. (..) I miei voti sono 10 al masterpiece del giallo Hitchcockiano e 9 alla commedia noir di Genovese.

Alcuni film a seconda della giornata: Martedì 19/5, “Still Alice” – Concludo con un film profondo e rispettoso che tratta un tema difficile e pesante in modo delicato, grazie soprattutto alla magistrale interpretazione di un’attrice decisamente da Oscar (..). Sto parlando della rossa tutta lentiggini Julienne Moore, splendida sessantenne (..) Voto: 8,5.

Concludo con un elenco di altri film che consiglio, dal 13 al 19 maggio, divisi per data (..)

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Intervista a 3 attori italiani di lingua inglese…ma solo per lavoro – TOMMASO BASILI

Intervista a 3 attori italiani di lingua inglese…ma solo per lavoro – TOMMASO BASILI

PREMESSA

La premessa è la stessa per tutti e tre gli attori che ho potuto intervistare sotto il cappello della loro preziosa italianità con, al tempo stesso, una comprovata capacità di ciascuno nell’uso della lingua mondialmente riconosciuta come ufficiale, l’inglese. Un inglese che ha permesso a tutti loro e a molte altre persone di lavorare nel proprio campo anche fuori dal Paese d’origine che è la nostra bella Italia.

– di Alessandra Basile – per Trendiest News

Tommaso Basili è l’unico italiano nella serie americana dedicata alla storia dell’Impero Ottomano, ma anche da noi lavora in alcune fiction come ‘Il Paradiso delle Signore’, ‘Don Matteo’, ‘L’isola di Pietro’.

INTERVISTA A TOMMASO BASILI

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IL COSTANTINO DI “RISE OF EMPIRES: OTTOMAN”
PARLA INGLESE MA E’ ITALIANO 

Tommaso raccontami, a proposito di “Rise of Empires: Ottoman” prodotto da Netflix, com’è nata la possibilità per te di accedere a un provino internazionale di tale rilievo

Qui il trailer: www.youtube.com/watch?v=NRuOTkSgDbs
www.netflix.com/it/title/80990771

(..)

CONCLUSIONE

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Alessandra Basile

Dedico al tema del Successo due citazioni fatte a suo tempo da chi ammiriamo, ma una delle due è a mio parere molto spiritosa, perciò inizierò da questa che il grande Jean Cocteau – mi piace ricordarlo anche avendone portato a teatro ‘La voce umana’ ed essendo io in primis una Attrice desidero ricordare la splendida recensione a cura di Paolo Brambilla e Letizia Dehò (www.affaritaliani.it/blog/imprese-professioni/alessandra-basile-incanta-il-suo-pubblico-al-teatro-factory-32-di-milano-609166.html) – scrisse con uno humour sottile e rispettoso: “Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri?” (Jean Cocteau). E poi c’è Lui, l’indimenticabile Nelson Mandela, che disse “Non giudicatemi per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi”. (Nelson Mandela)

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Intervista a 3 attori italiani di lingua inglese…ma solo per lavoro – RACHELE FREGONESE

Intervista a 3 attori italiani di lingua inglese…ma solo per lavoro – RACHELE FREGONESE

Premessa – La premessa è la stessa per tutti e 3 gli attori che ho potuto intervistare sotto il cappello della loro preziosa italianità con, al tempo stesso, una comprovata capacità di ciascuno nell’uso della lingua mondialmente riconosciuta come ufficiale, l’inglese. (..) La scorsa volta ho ‘incontrato’ Saverio Buono (www.affaritaliani.it/blog/imprese-professioni/alessandra-basile-intervista-quattro-attori-italiani–di-lingua-inglese-664648.html , www.traders-mag.it/intervista-attori-italiani-lingua-inglese-lavoro/), (..) Prima di addentrarci nell’intervista, che vedrete è ricca e varia, propria di qualcuno che non si ferma al primo ostacolo, ma agisce, risolve, ricomincia e fa tutto per, il suo goal, ‘raccontare una storia’, mi preme precisare che avevo inizialmente menzionato una quarta persona e una seconda donna da intervistare: Elena Rusconi Clerici. Purtroppo (..) rinviata a data futura. Voglio comunque citarla per essere stata anche lei un’attrice italiana che ha (..) interpretato un ruolo nel Kolossal Netflix ‘6 UNDERGROUND’ (..).

Per tornare a Rachele, premetto ancora che ciò che ha unito noi 5, Saverio, Rachele, Tommaso, Elena e me, è stato l’incontro con il professionista acting coach Michael Rodgers, (..) segnalo la possibilità (..) di seguire i corsi che terrà da questo mese dei corsi online (..) www.facebook.com/pg/michaelrodgersactingstudio/posts/?ref=page_internal.

E ora andiamo con (…) Rachele Fregonese Attrice, da Londra – 13/03/2020

BUONA LETTURA!!!

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Intervista a 4 attori italiani di lingua inglese… ma solo per lavoro – SAVERIO BUONO il primo intervistato di quattro

TRADERS – Intervista a 4 attori italiani di lingua inglese… ma solo per lavoro – SAVERIO BUONO

AFFARI ITALIANI – Intervista a 4 attori italiani di lingua inglese… ma solo per lavoro – SAVERIO BUONO

ASSODIGITALE – Intervista a 4 attori italiani di lingua inglese… ma solo per lavoro – SAVERIO BUONO

Inserirò qui solo la PREMESSA che varrà per tutte e quattro le interviste e un paio di citazioni di Saverio, il primo dei 4 intervistati, tutti attori italiani che recitano in inglese.

Premessa
Sono Saverio, Rachele, Tommaso ed Elena, in ordine cronologico di intervista. Sono tutti, come ben intuibile anche dai loro stessi nomi, rigorosamente italiani. Sono tutti Attori, poi qualcuno indossa più ‘cappelli’ come del resto la sottoscritta, ma a unirli e caratterizzarli è questa scelta artistica: interpretano personaggi e testi, teatrali e/o cinematografici e talvolta televisivi. A ‘legarci’, sì mi ci metto anch’io, è un coach, o come qualcuno l’ha definito, un ‘mentore artistico’ e un amico: si tratta del professionista, attore anch’egli e regista, ma per noi tutti un ottimo acting coach e collega Michael Rodgers, decisamente il nr. 1 oggi in Italia per attori, collaudati o in apprendimento, stranieri e italiani. A proposito, specie se il livello è quello di Michael, la formazione e l’addestramento continuano sempre. Non si smette di apprendere o di allenarsi come attori, così come non lo fa uno sportivo, un musicista, un avvocato, un medico, un formatore, un ballerino e così via. Negli States i Premi Oscar sono tali grazie a uno specifico ruolo in un certo film e particolarmente a un gesto o a un momento di quell’interpretazione che ha convinto la giuria e, in genere, la preparazione, dura come per Natalie Portman in Black swan o per Leonardo Di Caprio in The Aviator o per Hylary Swank in Boys don’t cry , cito coloro di cui mi è stato detto per certo, non è lasciata ai singoli interpreti da soli o al caso, bensì al singolo interprete aiutato da un coach che lo segue su analisi testuale corretta, intenzioni funzionanti, interpretazione allineata di corpo, espressività facciale, voce e mondo interiore, oltre a molti altri aspetti. È una tecnica, è la pratica, è l’addestramento, è la capacità di usare l’immaginazione in modo creativo e inspirational, è indagine, analisi, empatia per i personaggi… Insomma, è un tutt’uno su cui qui non mi soffermo oltre e che è molto interessante e utile per acquisire una scientificità nel modo di lavorare che produce un effetto di spontaneità, cioè non si tratta di essere naturali senza metodo, ma di risultare credibili in panni diversi dai propri e da quelli di altri personaggi, dando vita a varie personalità e storie. Infatti i grandi attori sono poliedrici. Tornando al successo di questo modo di intendere ed esercitare il mestiere dell’Attore e, d’altra parte, precisando che ognuno avrà il suo metodo e che non è attore quello fatto a stampino rispetto a un insegnante, un’accademia o un metodo, poiché la tecnica serve soprattutto a supportare il talento laddove l’istinto artistico è debole, non ad affossarlo, questi 4 bravi attori, 2 donne e 2 uomini, in un range d’età ampio – l’Arte unisce le culture, provenienze, età più disparate – hanno, nel tempo, avviato rilevanti strade professionali, anche grazie alla lingua inglese, minimo comun denominatore di queste mie interviste, che dedico a loro e a Michael. I miei 4 amici si chiamano, nell’ordine cronologico in cui li ho sentiti per telefono, Saverio Buono, Rachele Fregonese, Tommaso Basili ed Elena Rusconi Clerici.

Cominciamo con il primo!

SAVERIO BUONO, ATTORE, da Londra – 13/03/2020

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Quel ‘MATT’ di Antonio Ligabue: l’intervista alla Pina del film, Paola Lavini (2° parte)

INTERVISTA a Paola Lavini – II Parte

Prosegue l’intervista a Paola Lavini, la prima parte è stata pubblicata la scorsa settimana https://www.traders-mag.it/matt-antonio-ligabue-intervista-film-paola-lavini/

Il tema delle Donne nel Cinema: presenza, ruoli, riconoscimenti e possibilità.

TRADERS’: Che il regista abbia scelto persone adatte alla storia al di là della loro fama è decisamente apprezzabile quindi un plauso mio personale va a Giorgio Diritti …

Lavini: dovrebbero esserci in Italia più ruoli così strutturati e completi per le donne

TRADERS’: Approfondiamo il tema delle donne nel cinema (non solo nei film).

Lavini: Rispetto a quando le donne non potevano calcare le scene, abbiamo fatto passi da gigante. (..) spesso chi scrive è di sesso maschile, come il regista, il produttore, poi ci sono le donne sceneggiatrici, registe, produttrici ma in netta minoranza, per lo meno quelle che ‘ce l’hanno fatta’, (..) i ruoli principali sono sovente maschili (..) E spesso accade che i ruoli femminili del cast principale siano le mogli di, le fidanzate di, etc.

TRADERS’: E a essere costrette a confrontarsi con un passaggio dell’età, specie over 40, (..) sono le donne, difficilmente gli uomini. A Hollywood, dal secolo scorso, e in Italia.

Lavini: Sì, inoltre è importante che le donne si riconoscano, non ci siano solo modelle (..) Continua a leggere “Quel ‘MATT’ di Antonio Ligabue: l’intervista alla Pina del film, Paola Lavini (2° parte)”

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Quel ‘MATT’ di Antonio Ligabue: l’ INTERVISTA alla Pina del film, PAOLA LAVINI – I Parte

INTERVISTA a Paola Lavini- I Parte

Introduzione – Paola Lavini mi risponde alle 14.30 di un sabato di febbraio (..) reduce dall’anteprima europea di ‘Volevo Nascondermi’(*) vincitore alla 70° Berlinale di un Orso d’argento per Germano.(www.berlinale.de/en/programme/programme/detail.html?film_id=202007198&openedFromSearch=true ; www.youtube.com/watch?v=9qfe4yL8ZuQ). Nel film Paola interpreta Pina, un’attrice anch’essa, (..)

70° Berlinale – Germano vince. L’Arte italiana in pole position ai tempi del Covid19.

TRADERS’: Si trattava della prima proiezione anche per te, .. Quali le impressioni ..?

Lavini: Il film è stato accolto benissimo, sia dal pubblico che dalla stampa presente (..) Il film è ovviamente molto al maschile, con un protagonista maschile. Ma sono contenta. credo che venga fuori l’immagine, nelle mie 3 scene, di una Pina un pò femme fatale, (..)

Volevo nascondermi – la bellezza del film come di un quadro con tante pennellate

TRADERS’: (..) è un film fatto di affreschi, un po’ difficile da seguire ma infine efficace (..) Continua a leggere “Quel ‘MATT’ di Antonio Ligabue: l’ INTERVISTA alla Pina del film, PAOLA LAVINI – I Parte”

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Impegnato, intelligente, intrepido, italiano: il sig. Cinema indipendente (7° parte) – GLI INDOCILI di Ana Shametaj

Tratto da GLI INDOCILI di Ana Shametaj e INTERVISTA

Un documentario di nicchia. E una bella intervista variegata
Intervista alla neo regista triestina di un documentario su un modo di fare teatro

GLI INDOCILI – Per un’ora si vive con i giovani protagonisti di questo documentario che, in un circondario immerso nella natura nel riminese, sperimentano un teatro particolare per 3 mesi (..) Segue l’intervista alla regista che ci racconta anche delle 300 ore di ripresa.

 

INTERVISTA a ANA SHAMETAJ
Intervistata da Alessandra Basile
Sabato 18 gennaio 2020

Ana è nata a Durazzo, la famiglia d’origine sta a Trieste, dove lei ha vissuto fino alla fine del liceo, poi a 19 anni si è trasferita a Milano, selezionata dalla Paolo Grassi (..)

Con Ana commentiamo la difficoltà di ‘farcela’ in Italia per un regista (..)

TRADERS’: Mi racconti le tue esperienze francese e (..) con Los Angeles in particolare? (..)

Shametaj: In Francia, ho avuto diverse esperienze di residenza, per esempio a Nizza per la produzione di uno spettacolo teatrale presso il Teatro Le Hublot (www.lehublot.net/) (..) A Los Angeles faccio parte di ‘The Azzurra’ www.theazzurra.org/mission/) (..). Da un paio d’anni faccio parte del Board e ci si è rivolti anche progetti di innovazione sociale. (…) E’ stata creata una partnership tra ‘The Azzurra’ e un’associazione di LA che si chiama ‘Heartforward’ per portare in America la filosofia Basagliana, anche attraverso l’Arte, come mezzo utile di sensibilizzazione verso i 250.000 ‘Homeless’ oltreoceano.

(..)

TRADERS’: Parliamo del tuo ultimo film, ‘Gli indocili’, che hai portato al Franco Parenti.

Shametaj: E’ un documentario di osservazione. Quanto ho ripreso è accaduto sul serio. Cito il regista Cesare Ronconi della compagnia del Teatro Valdoca e la poetessa i cui testi sono stati usati nel film, Mariangela Gualtieri. Il loro metodo di lavoro si basa sul grande amore per la ricerca e i tempi lunghi. Il regista ha impiegato 2 anni a selezionare i giovani attori protagonisti del film. L’obiettivo era, per lui e per me che ho poi diretto le riprese, di spendere 3 mesi nel teatro Arboreto, immerso nella natura di un bosco, per costruire lo spettacolo ‘Giuramenti’. (..) Quasi un’impresa epica. Il titolo del film è inteso come atteggiamento verso la vita. L’eroe va nel bosco e nel perdersi ritrova se stesso.

(..)

TRADERS’: Mi parli anche di teatro? O raccontami dei tuoi progetti presenti e futuri.

Shametaj: Come teatro, l’ultimo mio spettacolo, prodotto con la mia compagnia che si chiama Kokoschka Revival (https://www.kokoschkarevival.com/en), ha il titolo di ‘You Fight’. Si tratta di uno spettacolo di tipo multimediale, di narrazione senza l’uso della parola, (..) ; ha un messaggio socio-culturale finale: in quest’epoca fatichiamo a guardarci negli occhi. (..) stiamo lavorando ad una tecnologia abbastanza avveniristica (..)

TRADERS’: Parlami un po’ di Kokoschka Revival. A cominciare dal nome.

Shametaj: Kokoschka (..) suonava bene (..) è nata nel 2013 da un gruppo di ragazzi (inclusa me) appena usciti dalla Paolo Grassi e da altre persone esterne alla scuola. Con essa abbiamo realizzato anche diversi eventi però ora facciamo solo produzione.

Saluto Ana, augurandole di procedere nella sua carriera e vita con il passo che ha tenuto finora e con l’internazionalizzazione che sembra già caratterizzarla, fin dalle origini.
Come sempre invito caldamente tutti a sostenere il cinema meno aiutato rispetto a quello dipendente, e colgo l’occasione per estendere il concetto al teatro fatto da chi non ha mezzi ma volontà e professionalità, ai progetti artistici o in altro modo creativi che faticano per ragioni anch’essi economiche e a tutti coloro che sono artefici dei film, degli spettacoli, dei progetti appena elencati. Concludo con una frase di Alfred Hitchcock: “That’s all for this evening. I think we shall be back another time with another story. Until then, good night”.

L’intervista a Ana Shametaj, che ringraziamo, è stata curata per TRADERS’ Magazine da Alessandra Basile

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ROMA 2019 (4° parte)

ROMA 2019 (4° parte)

Continuano le recensioni dalla Festa del Cinema di Roma e i così detti ‘Incontri Ravvicinati’.

Ecco i 3 film di cui parlo qui in ordine alfabetico e il terzo ‘Incontro Ravvicinato’:

LA BELLE ÉPOQUE – data uscita italiana 7 novembre 2019
JUDY – data uscita italiana 16 gennaio 2020
MILITARY WIVES – data uscita italiana 12 marzo 2020

FANNY ARDANT si racconta: ‘Il teatro è una grande scuola, che purifica il sangue. Non bisognerebbe mai allontanarsene’.

LE MIE RECENSIONI: LA BELLE ÉPOQUE – uscita italiana 7 novembre 2019
Fanny Ardant, più bella e fascinosa che mai, e Daniel Auteuil, spiritoso e profondo, entrambi gran bravi attori cui si guarda con ammirazione, sono una coppia per fiction nel film di Bedos sul senso nostalgico di ciò che fu e di cosa è diventato. L’originalità dello script colpisce più di tutto il resto, (..) Sono tanti gli spunti su cui riflettere che il film genera nella mente dello spettatore, fra sorrisi e risate, ma forse un paio su tutti: i sentimenti non muoiono anche se sembrano assopirsi e non c’è tecnologia che tenga di fronte alla bellezza fragile della vita vera e del ricordo personale di essa. Voto: 7.
SELEZIONE UFFICIALE

JUDY – data uscita italiana 16 gennaio 2020
Judy come Frances Ethel Gumm in arte Judy Garland. 47 anni visse questo talento della musica, solo 47. Una vita breve d’inferno, un’esistenza di privazioni poi compensate con alcol e droghe, un animo solo e inquieto, in lotta perenne contro la società, un talento imposto seppure vero e innegabile versus l’equilibrio personale e un briciolo di felicità: ecco in poche parole e con tanti aggettivi chi fu Judy Garland, (..) interpretata da una straordinaria Renée Zellweger che punta dritto all’ ‘Academy Award for Best Actress’, come Phoenix al quale andrà direi certamente l’Oscar al miglior attore protagonista grazie al suo Joker. Il film è coinvolgente ma in buona parte è lei, Renée. (..) Voto: 9,5.
SELEZIONE UFFICIALE

MILITARY WIVES – data uscita italiana 12 marzo 2020
Sono le mogli dei militari, di soldati che (..) se ne vanno al fronte lasciando le donne e i figli a casa a continuare le loro quotidianità e a chiedersi se i loro dipartiti torneranno e se lo faranno tutti interi. Sono le protagoniste di questa commedia, spiritosa, delicata, intelligente, piena di buon sentimento. Il personaggio principale è interpretato da una favolosa Kristin Scott Thomas, raffinata oltre che brava, ed è la moglie di un colonnello e mamma di un ragazzo partito in missione e non rientrato a casa. Il lutto mai elaborato per l’unico figlio metterà a dura prova la coppia.(..) Una storia vera: le mogli dei soldati inglesi si sono unite in un coro, per sentirsi più forti, e si sono esibite nel 2011 al Royal Albert Hall, commuovendo il pianeta: www.youtube.com/watch?v=kQ7f4lV3e0c. Voto: 9.
SELEZIONE UFFICIALE

Segue il III dei 3 Incontri ravvicinati cui ho assistito alla Festa del cinema di Roma, FF14.

INCONTRO RAVVICINATO – Fanny Ardant. Il mio estratto.

Festa del Cinema: Quanto è precisa la frase ‘Né con te né senza di te’ per descrivere il suo rapporto con Gerard Depardieu, protagonista con lei in questo film di Truffaut?
Ardant: Tutto è detto ed è tragico. Appena stretta la mano a Gerard ho capito che il film sarebbe stato fantastico per un attore che può farti dimenticare la macchina da presa.

TEATRO
Ardant: Il teatro è una grande scuola, che purifica il sangue. Non bisognerebbe mai allontanarsene. Ti mette a nudo, sei da sola, devi rifare tutto daccapo e non sei mai certa di niente. Talvolta è un rapporto di amore e odio, per me, ed è una dipendenza e libertà.

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ROMA 2019 (3° parte)

ROMA 2019 (3° parte)

Continuano le recensioni dalla Festa del Cinema di Roma e i così detti ‘Incontri Ravvicinati’.

Ecco i 3 film di cui parlo qui in ordine alfabetico e il secondo ‘Incontro Ravvicinato’:

ANTIGONE – uscita italiana n.d.
THE AERONAUTS – data uscita italiana 6 dicembre 2019
THE FAREWELL – data uscita italiana 1 gennaio 2020

JOHN TRAVOLTA si racconta: ‘Bello far parte di film senza tempo come Pulp Fiction. E (come senza tempo fu) ‘La Strada’.

LE MIE RECENSIONI: ANTIGONE – uscita italiana non ancora ufficializzata
(..) La tragedia di Sofocle che fu rappresentata per la prima volta ad Atene nel 442 a.C. , il film canadese concorrerà, nella categoria dedicata, nella città degli angeli. (…) Antigone è, anche in Sofocle, una vittima della società, infatti colpisce quanto l’opera originaria sia moderna rispetto a quando fu scritta. L’autore greco diceva “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo.” E questo è un altro grosso messaggio del film. Voto: 7,5.
SELEZIONE UFFICIALE

LE MIE RECENSIONI: THE AERONAUTS – uscita italiana il 6 dicembre 2019
(..) James Glaisher era una persona vera, cui Eddie Redmayne si è potuto ispirare, mentre Amelia Wren no, infatti il compare in questa avventura fu un uomo, Henry Coxwell. Ha spiegato il regista Harper, Felicity Jones ha guardato per il suo personaggio a Sophie Blanchard, la prima donna aereonauta professionista. (..) Il film si ispira a quanto accaduto il 5/9/1862: i due aereonauti britannici Glaisher e Coxwell decisero di battere il record d’altitudine in volo all’epoca. Dopo aver toccato gli 8.000 metri sul livello del mare, si trovarono in territori sconosciuti e, intanto che il pallone saliva nell’atmosfera, cominciarono a avere forti difficoltà respiratorie. Dopo aver perso e riacquistato conoscenza, Coxwell riuscì a afferrare il cavo con i denti e la mongolfiera iniziò la discesa sulla Terra.  L’altitudine raggiunta si stima oltre gli 11.000 metri. (..) Bel film, ma (..) desta ogni tanto, nonostante la tragicità di certe scene, qualche risata. Voto: 6,5.
SELEZIONE UFFICIALE

LE MIE RECENSIONI: THE FAREWELL – uscita italiana il 1° gennaio 2020
Il film apre su una ragazzina cinese che vive da poco a New York, da sola (..) Quando la giovane Billy torna a casa e scopre che proprio quella forza della natura della nonna, che tanto ama e che sente come l’unica che l’apprezzi veramente e in tal senso le sia vicina, è gravemente ammalata senza saperlo, inizia per la protagonista un momento travagliato che non riguarda solo il suo dolore ma anche un’intera comunità famigliare e la cultura entro cui si muove. Il focus del film (..): comunicare alla diretta interessata il suo reale stato di salute perché sfrutti nella piena consapevolezza ogni attimo della vita restante, oppure, come fa la famiglia di Billy, tenerglielo segreto (..)? (..) Non c’è una risposta ma lo spettatore si interroga e, intanto, ride perché è un film intelligente, con caratterizzazioni straordinarie e situazioni esilaranti. Come nella vita, si piange e si ride. Voto: 8,5.
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Segue il II dei 3 Incontri ravvicinati cui ho assistito alla Festa del cinema di Roma, FF14.
INCONTRO RAVVICINATO – John Travolta, intervistato da Antonio MondaIl mio estratto. Si inizia con la prima delle clip mostrate nel corso dell’appuntamento

Monda: Come hai deciso di entrare nel mondo dello spettacolo?
Travolta: Mia madre era una regista, mia sorella un’attrice, la mia famiglia ossessionata dai film, in particolare da quelli di Fellini, io vedevo attori famosi che ho ‘emulato’..

(..)

Monda: Hai rifiutato film come “American Gigolò“, “Ufficiale e Gentiluomo”, “Chicago” e “Splash”, che sono stati interpretati i primi 3 da Richard Gere e l’ultimo da Tom Hanks.
Travolta: Non ho potuto farli per motivi contrattuali. Quanto a ‘Chicago’ fu colpa mia.

(..)

THE FANATIC – uscita in Italia: n.d., trailer: www.youtube.com/watch?v=go6AW7sPW84

Monda: Interpretazione straordinaria! Ti è mai successo di avere un fan così pericoloso?
Travolta: Non io, il regista sì! Ero attratto dall’idea, capisco ‘Passion going over the line’.

Monda: Diceva il grande Winston Churchill ‘I’d rather be right than consistent’. Non amo i premi, ma ne ho creato uno speciale per John Travolta per ‘The Fanatic’. (ndr, applausi).