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Impegnato, intelligente, intrepido, italiano: il sig. Cinema indipendente (7° parte) – GLI INDOCILI di Ana Shametaj

Tratto da GLI INDOCILI di Ana Shametaj e INTERVISTA

Un documentario di nicchia. E una bella intervista variegata
Intervista alla neo regista triestina di un documentario su un modo di fare teatro

GLI INDOCILI – Per un’ora si vive con i giovani protagonisti di questo documentario che, in un circondario immerso nella natura nel riminese, sperimentano un teatro particolare per 3 mesi (..) Segue l’intervista alla regista che ci racconta anche delle 300 ore di ripresa.

 

INTERVISTA a ANA SHAMETAJ
Intervistata da Alessandra Basile
Sabato 18 gennaio 2020

Ana è nata a Durazzo, la famiglia d’origine sta a Trieste, dove lei ha vissuto fino alla fine del liceo, poi a 19 anni si è trasferita a Milano, selezionata dalla Paolo Grassi (..)

Con Ana commentiamo la difficoltà di ‘farcela’ in Italia per un regista (..)

TRADERS’: Mi racconti le tue esperienze francese e (..) con Los Angeles in particolare? (..)

Shametaj: In Francia, ho avuto diverse esperienze di residenza, per esempio a Nizza per la produzione di uno spettacolo teatrale presso il Teatro Le Hublot (www.lehublot.net/) (..) A Los Angeles faccio parte di ‘The Azzurra’ www.theazzurra.org/mission/) (..). Da un paio d’anni faccio parte del Board e ci si è rivolti anche progetti di innovazione sociale. (…) E’ stata creata una partnership tra ‘The Azzurra’ e un’associazione di LA che si chiama ‘Heartforward’ per portare in America la filosofia Basagliana, anche attraverso l’Arte, come mezzo utile di sensibilizzazione verso i 250.000 ‘Homeless’ oltreoceano.

(..)

TRADERS’: Parliamo del tuo ultimo film, ‘Gli indocili’, che hai portato al Franco Parenti.

Shametaj: E’ un documentario di osservazione. Quanto ho ripreso è accaduto sul serio. Cito il regista Cesare Ronconi della compagnia del Teatro Valdoca e la poetessa i cui testi sono stati usati nel film, Mariangela Gualtieri. Il loro metodo di lavoro si basa sul grande amore per la ricerca e i tempi lunghi. Il regista ha impiegato 2 anni a selezionare i giovani attori protagonisti del film. L’obiettivo era, per lui e per me che ho poi diretto le riprese, di spendere 3 mesi nel teatro Arboreto, immerso nella natura di un bosco, per costruire lo spettacolo ‘Giuramenti’. (..) Quasi un’impresa epica. Il titolo del film è inteso come atteggiamento verso la vita. L’eroe va nel bosco e nel perdersi ritrova se stesso.

(..)

TRADERS’: Mi parli anche di teatro? O raccontami dei tuoi progetti presenti e futuri.

Shametaj: Come teatro, l’ultimo mio spettacolo, prodotto con la mia compagnia che si chiama Kokoschka Revival (https://www.kokoschkarevival.com/en), ha il titolo di ‘You Fight’. Si tratta di uno spettacolo di tipo multimediale, di narrazione senza l’uso della parola, (..) ; ha un messaggio socio-culturale finale: in quest’epoca fatichiamo a guardarci negli occhi. (..) stiamo lavorando ad una tecnologia abbastanza avveniristica (..)

TRADERS’: Parlami un po’ di Kokoschka Revival. A cominciare dal nome.

Shametaj: Kokoschka (..) suonava bene (..) è nata nel 2013 da un gruppo di ragazzi (inclusa me) appena usciti dalla Paolo Grassi e da altre persone esterne alla scuola. Con essa abbiamo realizzato anche diversi eventi però ora facciamo solo produzione.

Saluto Ana, augurandole di procedere nella sua carriera e vita con il passo che ha tenuto finora e con l’internazionalizzazione che sembra già caratterizzarla, fin dalle origini.
Come sempre invito caldamente tutti a sostenere il cinema meno aiutato rispetto a quello dipendente, e colgo l’occasione per estendere il concetto al teatro fatto da chi non ha mezzi ma volontà e professionalità, ai progetti artistici o in altro modo creativi che faticano per ragioni anch’essi economiche e a tutti coloro che sono artefici dei film, degli spettacoli, dei progetti appena elencati. Concludo con una frase di Alfred Hitchcock: “That’s all for this evening. I think we shall be back another time with another story. Until then, good night”.

L’intervista a Ana Shametaj, che ringraziamo, è stata curata per TRADERS’ Magazine da Alessandra Basile

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LA VOCE UMANA di Jean Cocteau

In scena/On stage: 
– nel 2019 al Teatro Factory32 di Milano/ in 2019 at Factory32; Director and Actress: Alessandra Basile; Produzione/Production-Associazione Filodrammatica Effort Abvp

AFFARI ITALIANI – LA VOCE UMANA 2 articoli, presentazione e pubblicità :
– Presentazione dello spettacolo La voce umana
– Recensione dello spettacolo La voce umana

TGCOM da Affari Italiani e Trendiest

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BOHEMIAN RAPSODY di Bryan Singer

BOHEMIAN RAPSODY di Bryan Singer su TRADERS Mag
BOHEMIAN RAPSODY di Bryan Singer su TRENDIEST

Recensione del film nr.1 del 2018. La musica internazionale vince sul grande schermo, mentre in uno spettacolo teatrale milanese risuonano le note di Fabrizio De André.

Farrokh Bulsara nacque a Zanzibar il 5/9/1946 e (..) morì (..) 45 anni dopo, per una complicanza polmonare legata all’avere contratto l’AIDS (..) Questo straordinario cantautoremusicista e compositore britannico di origini parsi che cambiò il suo nome in Freddy Mercury con la sua band, i ‘Queen’, ha lasciato un patrimonio musicale

La solitudine dei numeri Uno – Il film, non solo ci fa volare con fantasia e ricordi grazie ai tanti brani riproposti (..) Il film racconta la grande solitudine, il vuoto interiore e il forte bisogno di affetto di Freddie Continue reading “BOHEMIAN RAPSODY di Bryan Singer”

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TEATRO: ELVIRA di e con Toni Servillo

ELVIRA di e con Toni Servillo al Piccolo di Milano

Recensione dello spettacolo teatrale ELVIRA di Toni Servillo reduce dal successo del 2016

Il Piccolo Teatro di Milano con Teatri Uniti produce e presenta in una nuova tornata meneghina l’opera ‘Elvira’ di e con Toni Servillo, nel ruolo del grande attore francese Louis Jouvet, (..) che (..) impartì le famose sette lezioni al Conservatorio Nazionale d’Arte drammatica di Parigi, in piena occupazione nazista.
Sul palco, il grande attore italiano indossa gli abiti e i modi di un appassionato e assai intransigente insegnante di recitazione (..).
È la parte emotiva che manca o non è abbastanza profonda secondo Jouvet/Servillo, Continue reading “TEATRO: ELVIRA di e con Toni Servillo”