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Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 3 giugno

TRADERS Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 3 giugno

I film di giugno, iniziamo da mercoledì 3 con un’altra settimana di programmi

Siamo vicini alla riapertura delle frontiere, che gioia! La speranza è alta perché la curva dei numeri che temiamo da circa 3 mesi continui la sua discesa (..) La Cultura non sta solo a scuola, ma anche nelle biblioteche, nei teatri, nei cinema, in ogni luogo dedicato. Che lo Stato ai più alti livelli ne prenda dunque atto e stanzi quanto necessario per sostenerla!

Andiamo al cinema dal divano (..) da oggi mercoledì sera al prossimo martedì.

Alcuni film a seconda del genere: Mercoledì 3/6, i film di Carlo: Gallo Cedrone Acqua e Sapone – Continuano i film della commedia italo-romana (..) di Carlo Verdone, fine osservatore del linguaggio corporeo del così detto uomo della strada, cioè l’uomo comune. E questa settimana, concentrati nella serata di mercoledì, possiamo goderci Gallo Cedrone (1) e subito dopo Acqua e Sapone (2). (..) Non mancarono i riconoscimenti importanti alle interpretazioni, in particolare, della bravissima caratterista Elena Fabrizi, la Sora Lella, e del qui esordiente Fabrizio Bracconeri, che ricordiamo nella serie ‘I ragazzi della 3C’. Mi fa piacere soffermarmi su questi due attori davvero bravi, (..)  Non mi soffermerò sulle trame di questi 2 film, (..) I miei voti sono questi: 1) 6/7 e 2) 8.

Alcuni film a seconda del genere: Mercoledì 3/6, Sabato 6/6, Lunedì 8/6, il Teatro (musica, prosa) e i suoi autori: Le nozze di Figaro e Gospodin e My name is Ernest
Cultura, è ancora il caso di dirlo. In 3 serate, andranno in onda in ordine di apparizione la grande musica classica, la prosa teatrale interpretata da un bravissimo attore italiano (C. Santamaria), e la biografia di un autore importante come Hemingway (..) Continuo a dare come mio voto complessivo un 10, per premiare la Cultura specie così di livello.

Alcuni film a seconda del genere: Venerdì 5/6, il grande Woody: Un giorno di pioggia a New York – Siamo giunti al meraviglioso Woody Allen, (..). Ebbene sì, a me piace tanto (..) come artista, regista e dialoghista. (..) Una nota: l’uscita del film è stata ritardata, a causa del movimento MeToo (..) intanto io sono con lui. Voto: 7/8.

Alcuni film a seconda del genere: Venerdì 5/6, scomodi film da Oscar: Monster – Charlize Theron vinse l’Oscar nel 2004 per questa interpretazione difficilissima (..) La protagonista si chiamava, persona realmente esistita, Aileen Wuornos. La serial killer, così nota perché uccise diversi uomini adescandoli come prostituta, morì in Florida, giustiziata tramite iniezione letale nella prigione di stato di Raiford, nell’ottobre del 2002  (..) Trasformata al punto da essere irriconoscibile, l’attrice si è meritata l’Oscar (..) Voto: 8,5. (Sconsiglio la visione a chi è impressionabile: alcuni momenti del film sono tremendi)

Concludo con un elenco di altri film che consiglio, dal 3 al 9 giugno inclusi, divisi per data

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Film in Televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 27 maggio

Traders Film in Televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 27 maggio

I film di maggio, proseguiamo da mercoledì 27 con un’altra settimana di programmi

Siamo giunti all’estate! (..) Certo, indossiamo le insopportabili mascherine e teniamo le distanze (..) Ricordo che, digitando titolo e data di un film, è facile scoprirne il canale.

APPELLO: noi cittadini dobbiamo innanzitutto aiutare i sindaci nel difficile operato che ora hanno di far rispettare le regole,(..) agendo nel modo corretto e facendo presente ai titolari di quei bar o locali laddove le norme di igiene previste non siano rispettate, che noi per primi ne daremo nome e indirizzo a chi di dovere. (..) Debelliamo questo nemico godendoci anche un pò di cinema di qualità, passato e presente, dal nostro divano e vedendoci i film in questa settimana, che, come sempre termina con il prossimo martedì. Buona visione!

Alcuni film a seconda del genere: Mercoledì 27/5 e Giovedì 28/5, i film di Carlo: Borotalco Un sacco bello – Carlo è il grande e primo Verdone (..) appassionato di medicina e premiato dall’Università di Napoli Federico II con una laurea honoris causa, figlio di un professore, cognato di Christian De Sica e erede, artistico, dell’indimenticabile Alberto Sordi, con il quale girò ‘In viaggio con papà’, diretto da Sordi. In ‘Un sacco bello’ (..) tre sono i personaggi interpretati dall’ottimo Verdone (..) In ‘Borotalco’ interpreta un solo personaggio (..) Dopo ‘Un sacco bello’ e prima di ‘Borotalco’, Carlo Verdone diresse e interpretò ‘Bianco, Rosso e Verdone’ (..) I miei voti ai due film sono 1) 7/8, 2) 7. giccardo Chailly diresse l’ “Aida” nell’Arena di Verona , sia nel 2011 con la firma di Phyllida Lloyd, nota per ‘Mamma mia!’ e ‘The Iron Lady’, alla Royal Opera House di Londra dove Sir Antonio Pappano diresse il “Macbeth”, ispirato all’opera di Shakespeare. (..) Infine, “Le sorelle Macaluso” è un’opera teatrale in prosa diretta dalla regista Emma Dante, che nel 2014 si è portata a casa 2 premi UBU e una fama internazionale. Il mio voto a tutte e 3 è 10.

Alcuni film a seconda del genere: Sabato 30/5, i film thriller (in una ventina d’anni): Ransom-Il riscatto La giusta causa e Gone girl-l’amore bugiardo – Il sabato sera si tinge di giallo e questi 3 film sono tutti molto ben costruiti. 1) Cominciamo dal primo, datato 1996, diretto da un sempre perfetto Ron Howard e interpretato da Mel Gibson, René Russo e Gary Senise. (..) 2) ‘La giusta causa’, risalente al 1995, vede nel cast un magnifico Sean Connery nei panni di Paul Armstrong, un ex avvocato di successo oppositore della pena capitale (..) 3) Il terzo film è quello più recente, 2014, e il più lungo. I protagonisti sono Ben Affleck e Rosamunde Pike (..). I miei voti: 1) 8½ , 2) 7½ , 3) 7.

Alcuni film a seconda del genere: Domenica 31/5, un’Italia da Oscar: La grande bellezza-versione integrale – Non mi dilungherò molto su quest’opera d’arte cinematografica che ci ha regalato, grazie innanzitutto al regista Paolo Sorrentino, l’ Oscar al miglior film straniero nel 2014, perché va visto, non spiegato, né raccontato. (..) fra tutti, l’attore di teatro Toni Servillo, vincitore del David di Donatello, spicca. Voto: 9,5.

Alcuni film a seconda del genere: Domenica 31/5, i film commedia raffinata, inglese e USA: Quattro matrimoni e un funerale L’Amore non va in vacanza – 1) Indimenticabile la prima, con scambi di battute familiari ai più (..) 2) La seconda è una commedia semplice, (..) eppure non banale, (..) Il cast soprattutto principale è un ingrediente fondamentale della qualità di questo film che è delizioso, (..) Voti: 1) 9½ , 2) 8.

Concludo con un elenco di altri film che consiglio, dal 27 maggio al 2 giugno inclusi, divisi per data

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Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 13 maggio

Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 13 maggio

I film di maggio, proseguiamo da mercoledì 13 con un’altra settimana di programmi

Siamo al 66° giorno dall’inizio del lock down. (..) distraiamoci come piace a noi, torniamo a gustare l’Arte e a sognare con i grandi film, da oggi 13 maggio al prossimo martedì, (..)

Alcuni film a seconda della giornata: Mercoledì 13/5, “Agnese di Dio” – Comincio dal.. Teatro! Ebbene sì, dal mio amato teatro e, in particolare, da un testo(..) scritto da John Pielmeier  (..) Ragione vs. Fede, quale delle due vince? Voto: 8.

Alcuni film a seconda della giornata: Venerdì 15/5, “Il diavolo veste Prada” e “Tutti i soldi del mondo” – Dopodomani verranno proiettati due film più o meno alla stessa ora su canali diversi, dei quali l’uno ha fatto un pò di storia del cinema, nel mondo della commedia ispirata a un personaggio reale, grazie all’interpretazione strepitosa di una mai banale Streep e l’altro racconta con la maestria di un regista quale è Ridley Scott un terribile fatto di cronaca conclusosi in modo insperato, cioè il rapimento Getty.  (..) Il mio voto ai due film è, rispettivamente, 9,5 e 8,5.

Alcuni film a seconda della giornata: Sabato 16/5, “Come sposare un milionario” – Questo film del 1953, più classico di così!, ottenne un successo che è ancora oggi, non solo comprensibile, ma ammirevole per lo stile, le bellissime interpreti, l’eleganza (..) I comici imprevisti,i dialoghi spassosi, la raffinatezza di questo film sono ancora oggi da 10 e lode!

Alcuni film a seconda della giornata: Lunedì 18/5, “La finestra sul cortile” e “Perfetti sconosciuti” – (..) Se il primo è fra i top del missing Alfred Hitchcock – non ne conosco eredi artistici – (..) l’altro è un ottimo prodotto italiano, assai più recente, con un cast eccellente di attori della commedia nostrana e una storia vicina a tutti noi se possediamo uno o più cellulari, forse quindi a tutti nessuno escluso. (..) I miei voti sono 10 al masterpiece del giallo Hitchcockiano e 9 alla commedia noir di Genovese.

Alcuni film a seconda della giornata: Martedì 19/5, “Still Alice” – Concludo con un film profondo e rispettoso che tratta un tema difficile e pesante in modo delicato, grazie soprattutto alla magistrale interpretazione di un’attrice decisamente da Oscar (..). Sto parlando della rossa tutta lentiggini Julienne Moore, splendida sessantenne (..) Voto: 8,5.

Concludo con un elenco di altri film che consiglio, dal 13 al 19 maggio, divisi per data (..)

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Intervista a 3 attori italiani di lingua inglese…ma solo per lavoro – RACHELE FREGONESE

Intervista a 3 attori italiani di lingua inglese…ma solo per lavoro – RACHELE FREGONESE

Premessa – La premessa è la stessa per tutti e 3 gli attori che ho potuto intervistare sotto il cappello della loro preziosa italianità con, al tempo stesso, una comprovata capacità di ciascuno nell’uso della lingua mondialmente riconosciuta come ufficiale, l’inglese. (..) La scorsa volta ho ‘incontrato’ Saverio Buono (www.affaritaliani.it/blog/imprese-professioni/alessandra-basile-intervista-quattro-attori-italiani–di-lingua-inglese-664648.html , www.traders-mag.it/intervista-attori-italiani-lingua-inglese-lavoro/), (..) Prima di addentrarci nell’intervista, che vedrete è ricca e varia, propria di qualcuno che non si ferma al primo ostacolo, ma agisce, risolve, ricomincia e fa tutto per, il suo goal, ‘raccontare una storia’, mi preme precisare che avevo inizialmente menzionato una quarta persona e una seconda donna da intervistare: Elena Rusconi Clerici. Purtroppo (..) rinviata a data futura. Voglio comunque citarla per essere stata anche lei un’attrice italiana che ha (..) interpretato un ruolo nel Kolossal Netflix ‘6 UNDERGROUND’ (..).

Per tornare a Rachele, premetto ancora che ciò che ha unito noi 5, Saverio, Rachele, Tommaso, Elena e me, è stato l’incontro con il professionista acting coach Michael Rodgers, (..) segnalo la possibilità (..) di seguire i corsi che terrà da questo mese dei corsi online (..) www.facebook.com/pg/michaelrodgersactingstudio/posts/?ref=page_internal.

E ora andiamo con (…) Rachele Fregonese Attrice, da Londra – 13/03/2020

BUONA LETTURA!!!

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Impegnato, intelligente, intrepido, italiano: il sig. Cinema indipendente (7° parte) – GLI INDOCILI di Ana Shametaj

Tratto da GLI INDOCILI di Ana Shametaj e INTERVISTA

Un documentario di nicchia. E una bella intervista variegata
Intervista alla neo regista triestina di un documentario su un modo di fare teatro

GLI INDOCILI – Per un’ora si vive con i giovani protagonisti di questo documentario che, in un circondario immerso nella natura nel riminese, sperimentano un teatro particolare per 3 mesi (..) Segue l’intervista alla regista che ci racconta anche delle 300 ore di ripresa.

 

INTERVISTA a ANA SHAMETAJ
Intervistata da Alessandra Basile
Sabato 18 gennaio 2020

Ana è nata a Durazzo, la famiglia d’origine sta a Trieste, dove lei ha vissuto fino alla fine del liceo, poi a 19 anni si è trasferita a Milano, selezionata dalla Paolo Grassi (..)

Con Ana commentiamo la difficoltà di ‘farcela’ in Italia per un regista (..)

TRADERS’: Mi racconti le tue esperienze francese e (..) con Los Angeles in particolare? (..)

Shametaj: In Francia, ho avuto diverse esperienze di residenza, per esempio a Nizza per la produzione di uno spettacolo teatrale presso il Teatro Le Hublot (www.lehublot.net/) (..) A Los Angeles faccio parte di ‘The Azzurra’ www.theazzurra.org/mission/) (..). Da un paio d’anni faccio parte del Board e ci si è rivolti anche progetti di innovazione sociale. (…) E’ stata creata una partnership tra ‘The Azzurra’ e un’associazione di LA che si chiama ‘Heartforward’ per portare in America la filosofia Basagliana, anche attraverso l’Arte, come mezzo utile di sensibilizzazione verso i 250.000 ‘Homeless’ oltreoceano.

(..)

TRADERS’: Parliamo del tuo ultimo film, ‘Gli indocili’, che hai portato al Franco Parenti.

Shametaj: E’ un documentario di osservazione. Quanto ho ripreso è accaduto sul serio. Cito il regista Cesare Ronconi della compagnia del Teatro Valdoca e la poetessa i cui testi sono stati usati nel film, Mariangela Gualtieri. Il loro metodo di lavoro si basa sul grande amore per la ricerca e i tempi lunghi. Il regista ha impiegato 2 anni a selezionare i giovani attori protagonisti del film. L’obiettivo era, per lui e per me che ho poi diretto le riprese, di spendere 3 mesi nel teatro Arboreto, immerso nella natura di un bosco, per costruire lo spettacolo ‘Giuramenti’. (..) Quasi un’impresa epica. Il titolo del film è inteso come atteggiamento verso la vita. L’eroe va nel bosco e nel perdersi ritrova se stesso.

(..)

TRADERS’: Mi parli anche di teatro? O raccontami dei tuoi progetti presenti e futuri.

Shametaj: Come teatro, l’ultimo mio spettacolo, prodotto con la mia compagnia che si chiama Kokoschka Revival (https://www.kokoschkarevival.com/en), ha il titolo di ‘You Fight’. Si tratta di uno spettacolo di tipo multimediale, di narrazione senza l’uso della parola, (..) ; ha un messaggio socio-culturale finale: in quest’epoca fatichiamo a guardarci negli occhi. (..) stiamo lavorando ad una tecnologia abbastanza avveniristica (..)

TRADERS’: Parlami un po’ di Kokoschka Revival. A cominciare dal nome.

Shametaj: Kokoschka (..) suonava bene (..) è nata nel 2013 da un gruppo di ragazzi (inclusa me) appena usciti dalla Paolo Grassi e da altre persone esterne alla scuola. Con essa abbiamo realizzato anche diversi eventi però ora facciamo solo produzione.

Saluto Ana, augurandole di procedere nella sua carriera e vita con il passo che ha tenuto finora e con l’internazionalizzazione che sembra già caratterizzarla, fin dalle origini.
Come sempre invito caldamente tutti a sostenere il cinema meno aiutato rispetto a quello dipendente, e colgo l’occasione per estendere il concetto al teatro fatto da chi non ha mezzi ma volontà e professionalità, ai progetti artistici o in altro modo creativi che faticano per ragioni anch’essi economiche e a tutti coloro che sono artefici dei film, degli spettacoli, dei progetti appena elencati. Concludo con una frase di Alfred Hitchcock: “That’s all for this evening. I think we shall be back another time with another story. Until then, good night”.

L’intervista a Ana Shametaj, che ringraziamo, è stata curata per TRADERS’ Magazine da Alessandra Basile

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ROMA 2019 (4° parte)

ROMA 2019 (4° parte)

Continuano le recensioni dalla Festa del Cinema di Roma e i così detti ‘Incontri Ravvicinati’.

Ecco i 3 film di cui parlo qui in ordine alfabetico e il terzo ‘Incontro Ravvicinato’:

LA BELLE ÉPOQUE – data uscita italiana 7 novembre 2019
JUDY – data uscita italiana 16 gennaio 2020
MILITARY WIVES – data uscita italiana 12 marzo 2020

FANNY ARDANT si racconta: ‘Il teatro è una grande scuola, che purifica il sangue. Non bisognerebbe mai allontanarsene’.

LE MIE RECENSIONI: LA BELLE ÉPOQUE – uscita italiana 7 novembre 2019
Fanny Ardant, più bella e fascinosa che mai, e Daniel Auteuil, spiritoso e profondo, entrambi gran bravi attori cui si guarda con ammirazione, sono una coppia per fiction nel film di Bedos sul senso nostalgico di ciò che fu e di cosa è diventato. L’originalità dello script colpisce più di tutto il resto, (..) Sono tanti gli spunti su cui riflettere che il film genera nella mente dello spettatore, fra sorrisi e risate, ma forse un paio su tutti: i sentimenti non muoiono anche se sembrano assopirsi e non c’è tecnologia che tenga di fronte alla bellezza fragile della vita vera e del ricordo personale di essa. Voto: 7.
SELEZIONE UFFICIALE

JUDY – data uscita italiana 16 gennaio 2020
Judy come Frances Ethel Gumm in arte Judy Garland. 47 anni visse questo talento della musica, solo 47. Una vita breve d’inferno, un’esistenza di privazioni poi compensate con alcol e droghe, un animo solo e inquieto, in lotta perenne contro la società, un talento imposto seppure vero e innegabile versus l’equilibrio personale e un briciolo di felicità: ecco in poche parole e con tanti aggettivi chi fu Judy Garland, (..) interpretata da una straordinaria Renée Zellweger che punta dritto all’ ‘Academy Award for Best Actress’, come Phoenix al quale andrà direi certamente l’Oscar al miglior attore protagonista grazie al suo Joker. Il film è coinvolgente ma in buona parte è lei, Renée. (..) Voto: 9,5.
SELEZIONE UFFICIALE

MILITARY WIVES – data uscita italiana 12 marzo 2020
Sono le mogli dei militari, di soldati che (..) se ne vanno al fronte lasciando le donne e i figli a casa a continuare le loro quotidianità e a chiedersi se i loro dipartiti torneranno e se lo faranno tutti interi. Sono le protagoniste di questa commedia, spiritosa, delicata, intelligente, piena di buon sentimento. Il personaggio principale è interpretato da una favolosa Kristin Scott Thomas, raffinata oltre che brava, ed è la moglie di un colonnello e mamma di un ragazzo partito in missione e non rientrato a casa. Il lutto mai elaborato per l’unico figlio metterà a dura prova la coppia.(..) Una storia vera: le mogli dei soldati inglesi si sono unite in un coro, per sentirsi più forti, e si sono esibite nel 2011 al Royal Albert Hall, commuovendo il pianeta: www.youtube.com/watch?v=kQ7f4lV3e0c. Voto: 9.
SELEZIONE UFFICIALE

Segue il III dei 3 Incontri ravvicinati cui ho assistito alla Festa del cinema di Roma, FF14.

INCONTRO RAVVICINATO – Fanny Ardant. Il mio estratto.

Festa del Cinema: Quanto è precisa la frase ‘Né con te né senza di te’ per descrivere il suo rapporto con Gerard Depardieu, protagonista con lei in questo film di Truffaut?
Ardant: Tutto è detto ed è tragico. Appena stretta la mano a Gerard ho capito che il film sarebbe stato fantastico per un attore che può farti dimenticare la macchina da presa.

TEATRO
Ardant: Il teatro è una grande scuola, che purifica il sangue. Non bisognerebbe mai allontanarsene. Ti mette a nudo, sei da sola, devi rifare tutto daccapo e non sei mai certa di niente. Talvolta è un rapporto di amore e odio, per me, ed è una dipendenza e libertà.

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ROMA 2019 (2° parte) FESTA DEL CINEMA

FF14 ROMA (2° parte) FESTA DEL CINEMA

Continuano le recensioni dalla Festa del Cinema di Roma e i così detti ‘Incontri Ravvicinati’.

Ecco quali sono i 4 film di cui parlo questa volta e l’Incontro Ravvicinato dei 3 che ho visto:

WAVES – data uscita italiana 1 novembre 2019
HUSTLERS – data uscita italiana 7 novembre 2019
MOTHERLESS BROOKLYN – uscita italiana il 7 novembre 2019
THE IRISHMAN – data uscita italiana 8 novembre 2019
EDWARD NORTON si racconta: la sua formazione e la sua passione nr 1? Il TEATRO.

LE MIE RECENSIONI: WAVES – uscita italiana il 1° novembre 2019
Un film interessante strutturalmente, ma anche destabilizzante per una caratteristica: (..) prima si crede di seguire e vicende di Tyler – giovane afroamericano dal fisico allenato e possente, ma in verità molto fragile e con un problema fisico che gli gioca contro nella sua carriera sportiva, peraltro non voluta da lui ma dal durissimo padre – e a un tratto il focus è tutto sulla sorella minore, Emily, sul suo ruolo in famiglia secondario che poi emerge pian piano, (..) Il film ha entusiasmato i festival di Telluride e Toronto: un bel film, ma a mio parere un pò lungo. Hedges Lucas nel cast. Voto: 7. SELEZIONE UFFICIALE

LE MIE RECENSIONI: HUSTLERS – uscita italiana il 7 novembre 2019
Il film è incentrato su un’imprenditrice prima ancora che spogliarellista, Ramona. L’interpretazione di Jennifer Lopez è davvero alta, (..) Intorno a Ramona altre ragazze finiscono per costituire con lei una mini potente associazione a delinquere che colpisce in particolare la clientela di Wall Street nel periodo della grande crisi economica. Il film procede per flash back, attraverso i racconti della protagonista ad una giornalista. Esattamente come nella realtà dei fatti cui il film si ispira. Samantha Barbash fu una stripper condannata nel 2016 a 5 anni di libertà vigilata per fatti simili (..) La Barbash sarebbe intenzionata a fare causa agli studios per averla usata senza il suo permesso (..)  Jlo è brava-brava e un inno all’irraggiungibile bellezza sensuale delle cinquantenni di oggi. Però il film perde nella seconda parte. Perciò il mio voto è 7. SELEZIONE UFFICIALE

LE MIE RECENSIONI: MOTHERLESS BROOKLYN – uscita italiana il 7 novembre 2019
Siamo nella Grande Mela della metà del secolo scorso. Lionel Essrog è affetto dalla sindrome di Tourette, (..) il che crea un’inevitabile ilarità nello spettatore che prova per lui tenerezza e forte empatia. Norton fu veramente noto al grande pubblico con il suo personaggio sdoppiato in ‘Schegge di paura’, (..) rischiò di vincere l’Oscar (..) Il film si ispira all’omonimo romanzo scritto da Jonathan Lethem ed è, come lo stesso Norton ha dichiarato durante l’incontro ravvicinato’ a Roma, un film indipendente distribuito dalla Warner. Fra gli attori: Willem Dafoe, Alec Baldwin, Bruce Willis. Il prodotto è simpatico, ma non fa breccia nel cuore di chi lo guarda (..). Voto: 6/7. SELEZIONE UFFICIALE

LE MIE RECENSIONI: THE IRISHMAN – uscita italiana l’8 novembre 2019
Il protagonista di questi oltre 200 minuti di proiezione si chiama Frank Sheeran ed è un veterano della seconda guerra mondiale(..) Il fil rouge di tutto il film si lega a un fatto vero, ossia la misteriosa scomparsa di un sindacalista leggendario, Jimmy Hoffa (..) e attraversa decenni di storia americana caratterizzata dal mondo della criminalità organizzata e dei suoi segreti e meccanismi interni nonché dei suoi legami con la politica. È un capolavoro ‘The Irishman’, nel quale il Genio Scorsese (..) fa anche tornare a trionfare sul grande schermo i mostri sacri De Niro (..) e Pacino. L’ultimo prodotto del grande Scorsese è tratto dall’omonimo libro di Charles Brandt. Da vedere come un’opera d’arte impegnativa,imperdibile e pure divertente.Voto: 9. SELEZIONE UFFICIALE

Segue il primo dei 3 Incontri ravvicinati cui ho assistito nella mia permanenza alla FF14 Roma. Le risposte del grande attore sono riportate nella sua lingua. Il mio estratto.

Monda: Quanto è stato importante il lavoro a teatro per recitare così sullo schermo?
Norton: (..) The theater creates certain musculature, a way of approaching text, because you rehearse and (..) you have to have the whole arch of the story within you. When you get into film, though the process is fragmented, you have the training to create an arch.

CONTINUA..

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LA VOCE UMANA di Jean Cocteau

In scena/On stage: 
– nel 2019 al Teatro Factory32 di Milano/ in 2019 at Factory32; Director and Actress: Alessandra Basile; Produzione/Production-Associazione Filodrammatica Effort Abvp

AFFARI ITALIANI – LA VOCE UMANA 2 articoli, presentazione e pubblicità :
– Presentazione dello spettacolo La voce umana
– Recensione dello spettacolo La voce umana

TGCOM da Affari Italiani e Trendiest

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Carnage di Roman Polanski – dal libro di Yasmina Reza ‘Le Dieu du Carnage’

(in italiano/Italian)

2 coppie di genitori, 2 ragazzini coinvolti in una rissa di compagni di scuola, 2 famiglie e 2 mondi che si incontrano, si scontrano e giocano a un estenuante massacro reciproco. Una pièce teatrale dallo straordinario potere socio-psicologico con un impatto emotivo crescente: ecco il libro della Reza che è stato già portato nei più grandi teatri francesi americani e inglesi nonché tradotto cinematograficamente, nel 2011, da un regista quale è Roman Polanski e da un cast d’eccezione, quali sono Jodie Foster, Kate Winslet, John C. Reilly e Christopher Waltz. Il focus all’inizio è su un apparentemente cordiale gruppo di 4 persone divise in 2 squadre formate da 2 mariti con le rispettive mogli, ma alla fine si sposta sui 4 come singoli individui, arroganti e maldicenti, che combattono in nome di uno smisurato ego personale, in uno schema del tipo ‘tutti contro tutti’, senza dare più né alcun peso al fatto (grave) che li ha portati a incontrarsi (e scontrarsi) né valore ad altri se non a sè e ai propri bisogni, generalmente lontani dall’idea cristiana di famiglia, sia come coppia sia soprattutto come genitori. Il lavoro eccellente di scrittura e a dir poco straordinario di resa sul grande schermo fanno stare lo spettatore in un’angoscia velata che sale nel corso dell’opera e diventa nauseante come il vomito di uno dei 4 protagonisti e che, in tanti momenti della storia così narrata, ci è nota. Quante volte abbiamo tenuto comportamenti più o meno socialmente accettabili pur nutrendo l’istinto di prendere a botte o colpire con un bastone qualcuno, proprio come il ragazzino figlio di una delle due coppie con il figlio dell’altra coppia? E’ su questo e su molti altri temi che la Reza esprime il suo punto di vista o forse più correttamente fa riflettere chi legge ‘Il dio del massacro’. Ed è su questo che lo stesso Polanski verte il ‘gioco’ cruento fra i 4 individui. Colpiscono anche molto le singole personalità, così distanti l’una dall’altra, a simboleggiare non un gruppo di 4 ma un mondo di persone e caso mai 4 categorie di esse. Un elemento comune però serpeggia in tutte e 4 le persone (o le categorie): l’estremo individualismo, con un chiaro attacco soprattutto al mondo di oggi. P.e. uno dei due mariti è sempre attaccato al suo cellulare e alle questioni di lavoro che evidentemente considera di maggiore rilievo rispetto alla salute della moglie e alle vicende del figlio adolescente, il maggiore di due che arriva a chiamare ‘stronzetti’; solo quando gli viene gettato il cellulare nell’acqua di un vaso di fiori, la freddezza cinica, apparentemente non incrinabile fino a quell’istante, dell’uomo lascia il posto a una certa disperazione. ‘Carnage’ film e ‘Le dieu du carnage’ sono le opere fra le più interessanti e sconvolgenti degli ultimi anni. Voto a entrambi: 10.

(in inglese/English)

2 couples f parents, 2 boys involved in a school mates fight, 2 families and 2 worlds that meet, collide and play an exhausting mutual massacre. It’s a play with an extraordinary socio-psychological power and a growing emotional impact: talking about the book by Yasmine Reza that was performed in the most important French, American and English theaters and turned into a movie in 2011 by such a director, Mr. Roman Polanski, and a cast of actors, Jodie Foster, Kate Winslet, John C. Reilly e Christopher Waltz. At the very beginning the focus of the play/film is on an apparently mannered group of 4 people in 2 teams made of 2 husbands and wives, but changes in the end moving onto the 4 ones as single individuals, who are arrogant, talebearer and slanderer and fight in the name of an outsize personal ego, in a “every man for himself”pattern, without giving a shit either of the (serious) fact that made them meet up (and fight) or others than themselves and their needs being generally far from a Christian understanding of family, as a couple and especially as parents. The excellent writing and how amazingly it was rendered on the big screen drag the audience into a state of blurred anguish that raises throughout the play/film and becomes nauseous like the vomit of one of the 4 leading characters and, in many moments of the story, is not so knew to us. How many times we have had more or less socially acceptable behaviors despite an instinct to kick or hit someone with a stick, just like one couple’s son toward the other couple’s son? Right on this and other themes Mrs Reza shows her point of view or, rather more correctly, brings the “Le dieu du massacre” reader to reflect and Polanski focuses the mentioned cruel ‘game’ among the 4 individuals. The specific personalities are striking too, being so distant one from the other, as if they were not only a group of 4 people but a world too and also 4 categories. A unique common element though is rife in all the 4 people (or categories): the extreme individualism, with a clear attack to today’s world above all. For instance, one of the 2 husbands is always on the phone for his business issues he considers far more important than his wife’s health and the events happening to his elder teen-boy, by the way he gets to call both his children ‘bitches’; just when his cell is thrown into a flower vase full of water,  his cynical coldness, apparently with no cracks up to that moment, gives space to quite a desperation. ‘Carnage’ (film) and ‘Le dieu du carnage’ are among the latest years most interesting and upsetting works. My vote for both (film and book) is 10.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BOHEMIAN RAPSODY di Bryan Singer

BOHEMIAN RAPSODY di Bryan Singer su TRADERS Mag
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Recensione del film nr.1 del 2018. La musica internazionale vince sul grande schermo, mentre in uno spettacolo teatrale milanese risuonano le note di Fabrizio De André.

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La solitudine dei numeri Uno – Il film, non solo ci fa volare con fantasia e ricordi grazie ai tanti brani riproposti (..) Il film racconta la grande solitudine, il vuoto interiore e il forte bisogno di affetto di Freddie Continua a leggere “BOHEMIAN RAPSODY di Bryan Singer”